10 giugno 2009

Huge article about Dany&Dany on LaNuova newspaper!

ITALIANO: Ieri il quotidiano LaNuova ha pubblicato un bell'articolo sul nostro percorso artistico e i nostri lavori. Al centro della pagina, inoltre, c'è un fedele resoconto dell'evento svoltosi a Sassari il 6 Giugno nella Libreria Azuni, in occasione del BD day & Fumettinfestival. L'ospite della serata era il mitico Massimo Dall'Oglio, che ha tenuto uno splendido workshop per aspiranti fumettisti, a cui noi abbiamo contribuito raccontando la nostra esperienza. Ne approfittiamo per ringraziare tutti i presenti all'incontro! Un grazie speciale al giornalista Fabio Canessa per lo spazio che ha dedicato al Global Manga sul giornale. *^_^*
Potete leggere il pdf dell'articolo QUI.
Mentre sul blog di Emiliano Longobardi trovate una bella gallery di foto scattate durante l'evento.

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ENGLISH: yesterday the Italian daily newspaper La Nuova published a huge article about our artistic path and works. In the middle of the page there's also a report of the BD day & Fumettinfestival that took place in Sassari, on June 6. Guest of the event was Massimo Dall'Oglio, who attended a comics workshop for beginners, where we took part by talking about our experience. If you speak Italian, you can read the whole article HERE. On Emiliano Longobardi's blog, you can find also a photo gallery of the event.

10 commenti :

  1. Ma uffaaa! Anch'io vojo le Dany! Ci sarete a Lucca? ç__ç

    Sempre vostra,

    °EMOGLOBINA°

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  2. Sono molto contento per questa pagina che La Nuova vi ha dedicato.
    Prima di tutto per voi e per il vostro lavoro. E poi anche per il fumetto in senso lato.
    Quello fatto con impegno, passione e serietà.
    Quello che (in Italia) non "esce" quasi mai in situazioni che non siano strettamente riservate agli addetti ai lavori (fumetterie, riviste di settore o siti internet dedicati).
    In quanto "espressione di cultura", sarebbe giusto vederlo un po' più spesso nelle pagine della cultura dei quatidiani o dei telegiornali.
    Ma molti, troppi, (editori, direttori, giornalisti, lettori e talvolta anche autori) non considarano neanche lontanamente questa possibilità.
    E questo contribuisce a ghettizzare e nerdizzare sempre più il mondo delle nuvole parlanti.
    Questa pagina de La Nuova, oltre a concedervi un meritatissimo spazio, dà il suo piccolo ma importante contributo alla "de-ghettizzazione" e alla "de-nerdizzazione" del fumetto.
    Merito vostro e di Fabio Canessa.
    Brave e bravo!

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  3. @ Emoglobina: L'idea sarebbe di non farcela sfuggire quest'anno, ma non possiamo garantirti niente. :( Cmq grazie per l'affetto con cui ci segui sempre! <3

    @ Dani: Grazie di cuore per le tue parole! Condividiamo tutto quello che hai scritto sulla triste mentalità intorno al fumetto in Italia. E' per questo che, nel nostro piccolo, ogni volta che abbiamo l'occasione, cerchiamo di spiegare al pubblico che tipo di lavoro c'è dietro un fumetto: scrittura, sceneggiatura, regia, grafica, character design etc., competenze già complesse prese singolarmente, figuriamoci da applicare tutte insieme (senza contare l'apporto artistico, ovviamente). Non sai quante volte ci sentiamo dire: "Ah, che bello... dove li posso trovare i vostri giornaletti?" GIORNALETTI... Come paragonare una rappresentazione teatrale ad una recita scolastica delle elementari. Questa è la mentalità diffusa in Italia. Se poi salta fuori che il tuo stile è filo-nipponico, come nel nostro caso... apriti cielo! -_-

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  4. Ringrazio Daniele per le belle parole e spero di continuare in futuro a contribuire nel mio piccolo con altri articoli a "de-ghettizzare", per usare la stessa definizione, questo bellissmo mondo che confesso conoscevo e conosco poco. Però capire meglio cosa c'è dietro un fumetto, sentire l'entuasiasmo, l'infinita passione, nonostante le grosse difficoltà, delle ragazze, di Massimo, di Emiliano Longobardi, di quei giovani e giovanissmi che vorrebbero diventare fumettisti mi ha colpito molto. Un quotidiano non è una rivista specializzata e quindi non posso certo promettere un articolo a settimana (ho sempre un caposervizio da convincere!), ma l'idea sarebbe quella di sfruttare nuove uscite, iniziative, progetti e quant'altro legato all'attualità per poi allargare il discorso e dare ogni tanto un po' di spazio (meritato) a questa forma d'espressione.

    FABIO

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. Grazie a te, Fabio!
    Tu hai fatto un'ottima cosa e così pure il tuo giornale!

    Io direi che basterebbe che due/tre volte al mese i responsabili delle pagine culturali della maggior parte dei quotidiani italiani si ricordassero che in Italia esistono i fumetti e gli autori di fumetti.
    Naturalmente, sarebbe auspicabile che questi argomenti non appaiano come estemporanei fenomeni da baraccone o come bizzarrìe para-culturali (se non addirittura sotto-culturali, come talvolta è accaduto).
    Lo stesso dovrebbe fare la TV, in orari decenti e possibilmente nei notiziari o nelle trasmissioni che si occupano di cultura e/o creatività.
    Non ce l'ho di certo con Vincenzo Mollica, ma è ovvio che parlare di autori del calibro di Pratt, Pazienza o Manara (grandissimi nomi del fumetto italiano), pur se è cosa buona e giusta, NON BASTA!!!

    Ogni tanto sarebbe il caso di parlare di qualcun altro e di qualcos'altro sul suo DoReCiakGulp!

    Purtroppo, però, il vero problema è che, mentre Mollica almeno ogni tanto parla di fumetti (anche se solo dei grandi nomi o dei grandi eventi che hanno relativamente bisogno di vetrine come la sua), tutti gli altri che potrebbero/dovrebbero parlarne in TV tacciono in maniera incomprensibile, sconcertante e imbarazzante!

    E intanto il fumetto si ghettizza e si nerdizza.

    Scusate se sono ripetitivo!
    Ma l'argomento mi sta molto a cuore.

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  7. La disponibilità e il lavoro che sta svolgendo Fabio sono dei segnali davvero più che incoraggianti e la speranza - come dice Daniele - è che anche altri media dedichino al fumetto e ai suoi autori la giusta attenzione.
    La cosa più importante, però, è che autori ed editori (e, in un certo senso, anche distributori e librai) continuino a fare il loro lavoro al meglio :)

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  8. Complimentissimi a voi due.
    Però devo sottolinerare, riguardo al discorso di come i media vedono il fumetto, che spesso i fumettisti stessi ce la mettono tutta a ghettizzarsi da soli:-(

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  9. Versissimo, Paolo!
    Infatti nell'elenco che ho fatto nel mio primo commento, ho messo anche gli autori (riferendomi chiaramente non a tutti, ma a quelli che sono interessati da questo dannosissimo fenomeno... più o meno consapevolmente)!

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  10. > Naturalmente, sarebbe auspicabile che questi argomenti non appaiano come estemporanei fenomeni da baraccone o come bizzarrìe para-culturali.

    Ne sappiamo qualcosa... Le prime due volte chè uscì un articolo in un quotidiano sardo (L'Unione) sui nostri lavori, i titoli furono "L'eroe gay piace alla studentessa" e "Fumetto sardo-maso per Lei che ama i gay". Più fenomeno da baraccone di così... -_-


    @ Paolo: non possiamo che darti ragione: è un gatto che si morde la coda. Ma per fortuna siamo in tanti a remare in direzione opposta. ^__^

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